Metodi utilizzati:
Il metodo Bertelè
E' una tecnica manuale che si basa sui principi del metodo
Mezières e che, integrato dalle competenze della dottoressa
Bertelè, arriva a considerare la persona, nella sua unicità di corpo-mente ed emozione.
Diagnosi, prevenzione e cura accompagnano un cammino di ascolto e ri-conoscimento della “buona” postura.
Il sintomo, il dolore muscolare aiuta a stare in ascolto di un qualcosa che costringe o schiaccia.
L'azione meccanica mira ad allentare prevalentemente le tensioni dei muscoli posteriori del corpo. L' attenzione al ritmo e all'ampiezza del respiro aiuta a fare spazio dentro.
L' emozione, se è pronta, si esprime come sa e il tocco empatico delle mani del terapista aiutano il paziente ad accogliere ciò che si manifesta.
Il metodo si basa su 6 leggi:
• Prima legge: i muscoli delle catene si comportano
come un solo muscolo. Da questa legge derivano la
seconda e la terza;
• Seconda legge: i muscoli delle catene sono troppo
tonici, rigidi e troppo corti;
• Terza legge: ogni azione localizzata sia in allungamento
sia in accorciamento comporta l’accorciamento
dell’insieme della catena;
• Quarta legge: ogni opposizione a questo accorciamento
provoca istantaneamente delle lateroflessioni
e delle rotazioni del rachide e degli arti;
• Quinta legge: la rotazione degli arti è sempre verso
l’interno;
• Sesta legge: ogni allungamento, rotazione, dolore o
sforzo provoca istantaneamente un blocco respiratorio
in inspirazione.
Il trattamento individuale è preceduto da. una “valutazione della postura”.
Le sedute hanno una cadenza settimanale per le prime 4 o 5 volte, dopodichè, rifacendo una valutazione funzionale si decide di proseguire con tempi progressivamente più diradati.
“Guardare per vedere. Vedere per capire. Capire per comprendere” F. Mezieres
Il metodo si articola in quattro direzioni:
Quattro direzioni come le quattro stagioni che regolano il ritmo della vita:
Corpo e Coscienza ci accompagna in un percorso di cura che va dalla conoscenza del corpo, alla verticalità, alla coscienza della postura e dello stato d’animo, e infine al nutrimento energetico, sensoriale, biomeccanico ed emozionale. L’ obiettivo è quello di sviluppare l’equilibrio fra atteggiamento mentale e atteggiamento fisico: il gesto e l’intenzione del gesto, attraverso l’integrazione di tecniche manuali, gestuali e posturali della riabilitazione funzionale in fisioterapia.
Georges Courchinoux, fisioterapista francese, si prodiga tra Francia, Portogallo e Italia per insegnare il suo tipo di riabilitazione. Collocando il metodo su un piano tra il pedagogico e il terapeutico, si impegna sia nelle scuole a educare la curiosità e la malleabilità dei giovani, sia in ambulatorio a ricordare ai pazienti ingabbiati da dolori e contratture la memoria dell’armonia dei movimenti e la stabilità della “giusta” postura.
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